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25 febbraio 2016

Educare allo sguardo: il valore ISO

Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo da come la usa.
(Ernst Haas)

Continuano i nostri appuntamenti di educazione allo sguardo con l’ultimo aspetto riguardante le regole primarie di esposizione fotografica. Oggi approfondiamo il concetto di valore iso.

Cos’è e come possiamo utilizzarlo al meglio per creare buone immagini?


iso analogico

Il valore iso, asa o din controlla la sensilbilità alla luce della nostra macchina fotografica. Per capire cosa sono i valori ISO nelle macchine digitali, la cosa più semplice è capire il funzionamento di questi valori sulle pellicole che venivano utilizzate  fino a qualche anno fa.

iso digitale

Ogni pellicola ha un valore di sensibilità, una pellicola con iso 100 ha bisogno del doppio di luce di una pellicola con sensibilità 200; quindi una pellicola con sensibilità 400 richiede un quarto della luce rispetto ad una pellicola con sensibilità 100. Più nelle pellicole si aumenta la sensibilità e più aumenta la “grana” nella stampa rappresentata da una minore nitidezza dell’immagine.

La stessa cosa avviene nel digitale, a differenza che se una volta bisognava finire un rullino prima di caricarne un altro, ora si possono cambiare i valori ISO per ogni fotografia e arrivare a più elevati valori di sensibilità. Se vi trovate all’aperto (luce più chiara) diminuite il valore iso se invece vi trovate in un interno (ambiente più buio) aumentatelo. Come nella pellicola anche nel digitale quanto è maggiore l’iso tanto più rumorosa e sgranata sarà la nostra foto qui però invece della “grana” della pellicola avremo un effetto pixelato dell’ immagine paragonabile a quello delle vecchie immagini ottenute con la fotocamera di un vecchio telefonino, effetto che non renderà piacevole la visione della nostra immagine.

Un consiglio, prima di iniziare a fotografare qualsiasi cosa: impostate sempre prima il valore iso della vostra macchina fotografica perchè influirà sia sulla scelta del tempo di esposizione  e sia sull’apertura del diaframma.

Un ultimo aspetto che ritengo molto importante, è la scelta dell’utilizzo del flash o dell’aumento del fattore iso in una situazione di scarsa luminosità. Personalmente penso che il flash renda piatti e con poca personalità gli scatti specialmente se si tratta di riprese di concerti o eventi. Preferisco quasi sempre lavorare ad alti valori iso da 16oo in su magari con l’ausilio di un cavalletto per evitare l’effetto mosso. Con il flash inoltre non potremmo avere il piacevole e affascinante effetto silhouette. (qualche mio scatto esempio qui di seguito).


Tyng Tiffany

© Samuela Iaconis “valore iso 3200”


© Samuela Iaconis “effetto silhouette”

Molti potrebbero sottolineare il fatto che non usare il flash in un immagine buia non sia una buona idea tecnica ma, appena prenderete confidenza con il vostro stile e la vostra creatività, potrete scegliere come indirizzare al meglio le vostre capacità per ottenere ottimi risultati.

Fotografate ciò che sentite!


E tu che uso ne fai del valore iso in fotografia? Utilizzi altre tecniche particolari? Lasciami un tuo commento!

 

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About Samuela Iaconis

Fotografa, artista e responsabile dei servizi visivi presso il nuovo spazio di lavoro condiviso Coworking Varese Coworking Varese

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