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9 dicembre 2015

Fotografia e personal branding: tutto è possibile!

“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento” (Charles Darwin)

Per adattarci al cambiamento noi fotografi e non solo, dobbiamo renderci conto che fotografia e personal branding devono camminare insieme, se vogliamo avere nuove opportunità lavorative.


Ogni professione per avere successo deve produrre del denaro e delle conseguenti soddisfazioni.

La fotografia di oggi non è morta, è semplicemente cambiata.

La professione del fotografo, per essere efficace sul mercato, deve adattarsi al cambiamento che social network e presenza on line ci hanno regalato in questi anni. Se un tempo le nostre conversazioni erano limitate a pochi individui, oggi, con l’avvento della condivisione on line, rispondiamo ad un pubblico più ampio di persone e potenziali clienti.

Un fotografo che vuole “mantenere giovane” la propria professione e rispondere ad un numero più ampio di persone, oltre a curare la propria presenza off line, dovrà dare valore anche alla propria presenza on line coltivando il proprio personal branding.

Qual’è la definizione di personal branding?

Rappresenta la capacità di promuovere, coltivare noi stessi, e quindi la nostra professione, incentivando positivamente la percezione che gli altri hanno su di noi. Il fine è quello di essere appetibili e credibili ad un mercato che ci riguarda, in questo caso quello fotografico. Trasformarci in BRAND di noi stessi senza avere più bisogno di eventuali commerciali che ci aiutino ad incentivare la nostra professione.

Diventare abili nel saper VENDERE il nostro prodotto, la nostra attività.

Per fare chiarezza, vi elencherò di seguito, delle domande che vi aiuteranno a sviluppare un efficace personal branding:

1. Che tipo di fotografo voglio essere? Chi sono? Cosa mi rende una persona speciale? (personalità, valori, storia personale)

2. Cosa faccio? (offerta proposta al pubblico)

3Perchè sono credibile? Perchè io? (referenze, ruoli accademici, cosa mi differenzia dai miei competitor)

4. Quali benefici voglio trasmettere? (cosa ottengono i miei clienti da me)

5. Come faccio a farmi conoscere? (social network, blog…)

6. A chi è rivolto il mio lavoro? Qual’è il mio pubblico?

7. Di cosa ho bisogno? (di quali risorse ho bisogno per avere successo)

8. Cosa voglio ottenere? (risultati)

 

Il linguaggio di noi fotografi, con l’avvento dei social network e delle nuove tecnologie di comunicazione, diventa sempre più frequente, veloce quindi per non trovarci impreparati e fuori mercato, dovremmo tenerci aggiornati assiduamente perchè la comunicazione visiva diventerà sempre più sofisticata e varia. 

Infine tengo molto a specificare un concetto per me molto importante…

Come non è possibile non comunicare, la professione del  fotografo possiede una marcia in più perchè involontariamente si fotografa sempre, in ogni momento della giornata, quando si va al cinema, quando si contempla un tramonto, quindi le opportunità di lavoro e sviluppo di progetti professionali/creativi sono innumerevoli e ambiziosi per questa rinnovata professione.


 

E tu come ti muovi per promuovere e valorizzare la tua attività, hai delle strategie o dei metodi particolari? Fammelo sapere e condividi con me la tua esperienza!


 

 

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About Samuela Iaconis

Fotografa, artista e responsabile dei servizi visivi presso il nuovo spazio di lavoro condiviso Coworking Varese Coworking Varese

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