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31 Ottobre 2015

Blink Circus: una favola circense


Blink Circus un piccolo grande chapiteau ricco di anime surreali e fantastiche ha portato all’ultima edizione del Mast Festival 2015 (festival d’arti di strada di Cardano al Campo) aria di magia e originalità.


©BlinkCircusLa mia curiosità (e stima) per questo progetto ideato e prodotto dal fotografo Lorenzo Mastroianni, è stata molta fin da quando li ho conosciuti un paio di anni fa, quindi ho pensato di fargli qualche domanda “armata” non solo di macchina fotografica ma anche di lente d’ingrandimento.

 

1. Chi è e cosa è Blink Circus? 

Blink Circus è un progetto, una galleria fotografica itinerante incastonata in un piccolo tendone da circo.

2. Come è nata l’idea del progetto Blink Circus? 

L’idea è nata nel 2010 dopo aver esposto il progetto nelle gallerie d’arte abbiamo voluto sperimentare una nuova forma di esposizione per i nostri lavori fotografici. Il nostro obiettivo è far diventare lo spettatore parte attiva del progetto includendolo nella mostra creando cioè un rapporto più intimo e più diretto tra opera e visitatore.

3. Ogni fotografia, per un fotografo nasconde una propria piccola verità. Cosa vuole comunicare al visitatore questo piccolo incantato mondo?

Tutti gli scatti sono pieni di messaggi subliminali. Il set dove vengono realizzati gli scatti è una sorta di grande scatola per far sentire imprigionati i nostri soggetti fotografici in modo da poter ricreare la stessa sensazione al visitatore quando verrà a vederle incastonate nelle piccole installazioni che troverà all’interno. Ci sono molti riferimenti al surrealismo attraverso gli oggetti presenti, l’idea e’ quella di creare un racconto di una fiaba surrealista-circense in più capitoli anno dopo anno. Ci sono tributi a opere d’arte come Innocenzo X di Bacon che a sua volta rivisito’ il papa di Velasquez, la morte di Marat di David e tanti altri. In realtà quello che fotografo non e’ un palcoscenico bensì un dietro le quinte prima dello spettacolo. Rappresento cosa si cela realmente dietro ogni artista prima della finzione scenica davanti al pubblico con riferimento alla maschera pirandelliana.

4. Lo strumento della lente d’ingrandimento che viene data allo spettatore all’entrata può essere considerato un mezzo che conduce a qualcosa di magico?

Attraverso la riduzione del formato di stampa e introducendo lenti d’ingrandimento nel percorso interno si cambia il modo di osservare un’ opera, ognuno sceglie il metodo di osservazione e lo stato di coinvolgimento.

5. Perché la scelta di riprodurre delle opere piccole?

In questo modo tutto il progetto viene esposto per intero e poi, come affermavo nella domanda precedente, attraverso una lente si osservano tutti i dettagli e i simboli scenici. Di contro nel grande formato un occhio poco allenato di un visitatore perderebbe paradossalmente i dettagli. Qualcuno era molto scettico sulla riuscita del progetto ma dopo 5 anni in giro per l’Italia e all’estero, abbiamo notato che la scelta e’ stata un successo. Si riesce,attraverso la lente, a catturare l’attenzione delle persone di ogni eta’ dai bambini agli anziani.

 

6. Ogni progetto fotografico che troviamo all’interno dello chapiteau da quale esigenza comunicativa o catartica nasce? 

Ogni artista ha l’esigenza di creare e comunicare sempre, altrimenti sarebbe un hobby domenicale. I miei scatti non possiedono virtuosismi tecnici, l’idea comunicativa e’ molto rigida: le inquadrature sono al 90% frontali e mai distorte, c’e’ una maniacale ricerca della bidimensionalità, le luci sono molto piatte per creare un effetto pittorico e la terza dimensione si trova con la lente d’ingrandimento.

7. Quali sono i vantaggi di un’istallazione itinerante? 

Non abbiamo visitatori informati su quello che troveranno all’interno e questo è un altro punto molto importante del nostro concetto espositivo. Ogni sera le persone da una strada a una una piazza entrano nel nostro circo e devono catapultarsi a sorpresa in un mondo surreale. Quando si espone nelle gallerie invece i visitatori vengono informati in maniera eccessiva sulle opere che troveranno dentro e quindi l’effetto sorpresa spesso svanisce. 

8. Quali sono i vostri progetti futuri? 

Stiamo già lavorando alla realizzazione del sesto capitolo del nostro racconto fiaba. Poi verrà inserito all’interno un altro personaggio del mondo del circo, qualche modifica estetica all’interno del nostro piccolo tendone e a maggio ripartiremo per il sesto tour in italia e all’estero.

Hai avuto modo di incontrare il tendone dei Blink Circus in giro per l’Italia? Lascia un tuo commento o una tua impressione riguardo la tua esperienza.


 

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About Samuela Iaconis

"Fotografare è come andare in punta di piedi in cucina a notte fonda e rubare i biscotti" (Diane Arbus)

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