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31 Marzo 2016

Per una fotografia esistenziale

“Non mi sono mai chiesto perché scattassi delle foto. In realtà la mia è una battaglia disperata contro l’idea che siamo tutti destinati a scomparire. Sono deciso ad impedire al tempo di scorrere.  È pura follia.”  
(Robert Doisneau)

Perchè fotografiamo, che senso ha il nostro fare fotografia e per quale motivo un’immagine racconta sempre qualcosa?


Ho aspettato un pò di settimane prima di scrivere questo articolo perchè quello a cui vorrei rispondere lo trovo a mio avviso paradossale e spiegare i paradossi si sa, non è così semplice come si possa pensare o forse lo è anche troppo, qui la difficoltà.

Oggi vorrei rispondere ad un paio di domande che ritornano spesso quando mi trovo a confrontarmi e a parlare con persone che si occupano di fotografia sia a livello amatoriale che professionale. Ho chiesto aiuto a Ermanno Cristini artista contemporaneo ed ex insegnante di liceo artistico che, in maniera essenziale e limpida, ha dato una risposta ad alcuni interrogativi ricorrenti.

Ecco cosa ci ha risposto:


1.Perchè creare un progetto fotografico?

Per guardare le cose con occhi “altri”

2.Una foto deve per forza raccontare qualcosa? Non può essere fine a se stessa? Una nuda e cruda rappresentazione della realtà?

Una foto anche se ci parla di altro, alla fine racconta solo sè stessa, ovvero l’avventura di quella luce in quell’istante.


Come potete intuire la comunicazione di Ermanno è chiara, qualsiasi cosa, persona, eventi fotografiamo hanno un significato. Un’immagine non può non comunicare nulla perchè rappresenta qualcosa che esiste e che vive. Anzi una fotografia ha un potere ancora più grande: ferma l’istante, un tempo che non tornerà più, crea un ricordo vero e vivo che nessuno potrà mai cancellare.

Scattare fotografie quindi ci trasporta in una dimensione spirituale, mistica ed esistenziale dove grazie ad uno scatto raggiungiamo l’immortalità di un momento.

Per quanto riguarda invece l’idea di un progetto fotografico sul perchè crearlo la mia risposta è molto simile a quella di Ermanno cioè creiamolo per noi ma soprattutto per gli altri per vederlo con gli occhi di altri al fine di comunicare qualcosa a chi guarda e interpreta.fotografia esistenziale

Negli ultimi anni parecchi progetti personali non riconducono quasi più la fotografia ad un contesto editoriale ma piuttosto a qualcosa di più intimo ed introspettivo. Stiamo vivendo un grande cambiamento sociale, assistiamo alla nascita di un nuovo concetto fotografico che è quello del “selfie” dove ci si fotografa per condividere la propria immagine con altri dove ci si “mette a nudo” più facilmente.

Nei progetti fotografici attuali soprattutto quelli artistici, dobbiamo sforzarci di cercare l’autore, l’uomo che ha scattato quelle opere per comprenderle. Il lavoro del fotografo di oggi non è più solo quello di produrre immagini che possano piacere e che si possano vendere ad un pubblico, fare fotografia oggi vuol dire costruire, raccontare una storia parlando di se stessi in un determinato momento sociale o in una determinata situazione personale.

Dobbiamo cercare di educare il nostro pubblico a soffermarsi sulle immagini, cercando di CREARE UNA FORTE REAZIONE EMOTIVA  aiutandolo a riflettere su quello che vogliamo comunicare. Così possiamo entrare nei ricordi delle persone senza lasciare che questi si dimentichino di noi e delle nostre immagini.

STUPITE e cercate il modo più efficace per farlo !


Cosa ne pensi a riguardo? Lasciami un tuo commento!

 

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About Samuela Iaconis

"Fotografare è come andare in punta di piedi in cucina a notte fonda e rubare i biscotti" (Diane Arbus)

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