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4 Maggio 2016

“Il giallo” Steve McCurry

“Non è colpa mia se non c’è pace. C’è chi fa il torero, il deputato. Io faccio il fotografo…”
(da Blow-up di Michelangelo Antonioni 1966)

“Il giallo” Steve McCurry in questi giorni sta impazzando sul web. Cosa è successo all’immagine del famoso fotografo e perchè ha così tanto allarmato il pubblico che lo conosce e lo stima da anni?


Chi si occupa di fotografia o ne è semplicemente appassionato, conosce la figura di Steve McCurry. Fotoreporter statunitense pluripremiato, famoso per i suoi ritratti che si concentrano principalmente sugli effetti che la guerra ha avuto sui volti e sull’anima delle persone.

I suoi ritratti sono lo specchio di una società, hanno la capacità di raccontare la storia dei soggetti ripresi attraverso il corpo e lo sguardo.

Ricordiamo più o meno tutti questo suo scatto apparso sulla copertina del National Geographic Magazine nel 1985.

Ragazza Afgana ©Steve McCurry

Ragazza Afgana ©Steve McCurry 1985

Il 1 aprile 2016 si è aperta alla Reggia di Venaria Reale in provincia di Torino, una sua mostra dal nome “Il mondo di Steve McCurry” dove il maestro ripercorre, attraverso i suoi scatti, una trentennale carriera artistica e lavorativa. Una raccolta di 250 immagini di grande formato a colori e in bianco e nero che rappresentano al meglio la sua esperienza di fotografo contemporaneo nel mondo.

Fino a qui tutto ok… ma un giorno, un fotografo professionista, visita la mostra del maestro e nota in una foto scattata a Cuba nel 2014 (vedi sotto) qualcosa di strano

Cuba ©Steve McCurry 2014

Cuba ©Steve McCurry 2014

Vi propongo di seguito alcuni particolari che vi faranno capire “il giallo” Steve McCurry e il perchè questa fotografia è stata così ampiamente contestata.

Cuba ©Steve McCurry 2014 particolare

Cuba ©Steve McCurry 2014 particolare

 

Cuba ©Steve McCurry 2014 particolare

Cuba ©Steve McCurry 2014 particolare

Notiamo un errore grave di post-produzione timbro clone e si presume che il soggetto ripreso non stava proprio in quella posizione all’origine dello scatto. Il tecnico a cui è stata affidata da McCurry la post-produzione dell’immagine ha peccato di professionalità e precisione. Ci sarebbe da chiedersi soprattutto non solo COME sia stata fatta la post- produzione ma PERCHÈ si è intervenuti sullo scatto. Forse per inserire un’altra persona sullo sfondo in modo DA FAR RISULTARE la composizione dell’immagine più armonica? Non lo scopriremo mai probabilmente.

Rimarrà “il Giallo” Steve McCurry o meglio, perdonatemi il gioco di parole, il giallo del palo giallo di McCurry.

Poco importano secondo me tutte le opinioni negative che sono state dette a tal proposito su questo caso. Si è  trattato di un errore , ovvio a questi livelli professionali il clamore è decisamente amplificato ma, come dicevano i latini, errare humanum est

Mi concentrerei invece sul significato e sul racconto di questa immagine che rappresenta uno degli ultimi lavori del maestro dove racconta attraverso colori accesi ed evocativi la realtà di una Cuba quasi ferma nel passato, negli anni 50, ricca di cultura, pronta per un nuovo presente artistico rappresentato dalla musica, dalla pittura e dalla letteratura. Un lavoro spensierato del maestro dove i suoi scatti fanno da specchio ad un nuovo futuro del paese cubano.

Consiglio:

Dimentichiamo gli errori e guardiamo oltre.

Steve McCurry ha molto da comunicare a tutti noi!


Qual’è la tua opinione in merito? Lasciami un tuo commento!

 

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"Fotografare è come andare in punta di piedi in cucina a notte fonda e rubare i biscotti" (Diane Arbus)

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